Strutture d'acciaio. Carcasse di jet sul piazzale. Il molo dei suicidi si estende nella terra di nessuno coperta di cemento. In mezzo ai videoshop, ai take-away e alle telecamere per il controllo della velocità, nuove mappe dell'inferno chiudono le porte dei ghetti con seduzioni a sorpresa. Più avanti sobborghi, strade allineate, spazi accuratamente circoscritti dove l'ansia si trasforma in attesa.